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Trittico italiano:”Don’t, kiss” di Fabio Liberti

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6 agosto 2019 Commenti disabilitati su Trittico italiano: “Bloom” di Daniele Ninarello Views: 86 News, Photo Gallery, Posts, Read, Watch

Trittico italiano: “Bloom” di Daniele Ninarello

ITA| 31 luglio 2019, Teatro Remondini, Bassano | “Bloom” di Daniele Ninarello

“Bloom” del coreografo torinese Daniele Ninarello nasce in seno a Prove d’Autore XL, il network italiano che offre a giovani coreografi un periodo di residenza con prestigiose compagnie italiane. Ninarello ha costruito la performance con l’ensemble di danzatori della MM Contemporary Dance Company di Michele Merola, ma l’ispirazione è nata qualche tempo prima in Olanda, ad Amsterdam dove il coreografo ha incontrato le installazioni dello Studio Drift che intersecano in modo sorprendente natura, fantascienza e tecnologia, incontrando l’interesse del coreografo per i processi della natura. Da qui in soli otto giorni è nato “Bloom”.
Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Remondini di Bassano per la serata Trittico italiano, insieme a “Somiglianza” di Mattia Russo e Antonio de Rosa e a “Don’t, kiss” di Fabio Liberti.

Sarà capitato a più di qualcuno di rimanere incantato a osservare lo schiudersi di un bocciolo di fiore in timelapse, quella tecnica di ripresa che permette di catturare ogni singolo movimento di questo lungo e impercettibile processo, condensando in pochi attimi l’arco temporale in cui il bocciolo si manifesta scoprendo stami e pistilli.
Daniele Ninarello traduce in danza – della durata di una quindicina di minuti – lo stesso lungo complesso processo da lui stesso definito “ingegneristico”, attraverso un sistema di segni e gesti depurati da ogni virtuosismo. Una partitura coreografica che combina geometria e fluidità del movimento, attentamente calibrata nella prossemica, e che si accorda su pochi movimenti ripetuti senza soluzione di continuità.
In questo moto continuo si notano comunque due fasi.  E in entrambe è sempre uno dei sette danzatori in scena a orchestrare l’azione, a direzionare l’energia e a richiamare a sé un movimento condiviso. Nella prima fase l’ensemble di danzatori agisce più come un comparto tecnico in fase di accordatura, affinché pur nelle rispettive e diverse angolazioni e diagonali – senza alcun contatto fisico – si inneschi un meccanismo di cooperazione tra le parti, un respiro comune. Nella seconda fase avviene la combustione. Il movimento si fa più veloce, ritmato, circolare, ruota attorno a un perno gravitazionale; la distanza tra ogni interprete si riduce, e ogni linea disegnata dagli arti nell’aria diviene il riverbero dell’armonica operosità della natura, dando luogo a un’esperienza poetica e meditativa.

di Rita Borga

Qui il photo-racconto di Riccardo Panozzo.

The English translation follows the photo story

  • "Bloom" di Daniele Ninarello
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ENG| 31 luglio 2019, Teatro Remondini, Bassano | “Bloom” by Daniele Ninarello

“Bloom”, a performance by the choreographer from Turin Daniele Ninarello, was born as part of Prove d’Autore XL, the Italian network offering young choreographers a period of artistic residency with renowned Italian companies. Ninarello built the performance with the ensemble of dancers of Michele Merola’s MM Contemporary Dance Company, but the inspiration for the piece came about some time earlier in the Netherlands, in Amsterdam, where the choreographer came across the installations of Studio Drift, which intersect in a fascinating way nature, science fiction and technology, sparking the choreographr’s interest for nature’s processes. From this, over only eight days “Bloom” was born.
The work was performed in Teatro Remondini in Bassano on the evening of Trittico italiano, together with “Somiglianza” di Mattia Russo e Antonio de Rosa and “Don’t, kiss” by Fabio Liberti.

It will have happened to many of us to stay, utterly bewitched, staring at the blossoming of a flower in timelapse, that filming technique that allows to capture every single movement of this long and imperceptible process, condensing into few instants the time frame in which a flower bud manifests itself, showing off stamen and pistil. Daniele Ninarello translates into a dance- lasting 15 minutes- the same lengthy, complex process defined by him as “engineering”, through a series of signs and gestures void of any virtuosity. A choreographic score that combines geometry and fluidity of movement, carefully calibrated in proxemics, and tuned on few movements, repeated without continuity.
In this continuous motion, two phases are nonetheless discernible. And in both it is always one of the seven dancers on stage that orchestrates the action, that directs the energy amd that summons and calls for a common movement. In the first phase, the ensemble of dancers acts more as a technical branch undergoing the process of tuning, so that despite the respective diagonals and angulations- without any physical contact- a mechanism of cooperation between the parts can be triggered, a common breath. Duing the second phase, combustion takes place. The movement increases in speed, becoming rhythmic, circular, it rotates around a gravitational pivot; the distance between each performer is reduced, and every line drawn by the limbs in the air becomes the echo of the harmonious industriousness of nature, giving rise to a poetic and meditative experience.

English translation by Elena Baggio

 

Operaestate Danza, 31 luglio 2019
Teatro Remondini,Bassano del Grappa

per la serata Trittico italiano
“Bloom”
coreografia Daniele Ninarello
con Emiliana Campo, Fabiana Lonardo, Giovanni Napoli, Martina Piacentino, Cosmo Sancilio, Nicola Stasi, Gloria Tombini
musica Steve Reich, Antonio Vivaldi
produzione MM Contemporary Dance Company

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