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Valorizzare il territorio: perché ha senso investire in cultura

18 dicembre 2018 Commenti disabilitati su Liceo Brocchi, Dance Well, Museo Civico: un’insegnante d’Arte trasforma la conoscenza in esperienza Views: 1753 Dance Well, In depth, Interviews, News, Projects

Liceo Brocchi, Dance Well, Museo Civico: un’insegnante d’Arte trasforma la conoscenza in esperienza

Discipline trasversali, programmi multidisciplinari. Come si possono arricchire oggi le proposte scolastiche? Come rendere pratiche le nozioni apprese sui banchi? Come riconnettere al mondo reale i giovani d’oggi? Abbiamo incontrato Cristina Tasca, insegnante di Disegno e Storia dell’Arte presso il Liceo Brocchi di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Occhi limpidi e vividi, chioma riccia e ribelle, un connubio di schiettezza e curiosità che nell’amore per l’Arte ha trovato stimolo e nutrimento. Un giorno OperaEstate propone alle scuole la partecipazione alle classi di Dance Well – movement research for Parkinson presso il Museo Civico di Bassano. Ne nasce un progetto di integrazione, interazione e libertà.

di Lara Crippa

Chi è Cristina Tasca?
Sono un’insegnante di Disegno e Storia dell’Arte con una particolare passione per le pratiche artistiche contemporanee. Da anni porto avanti una ricerca personale sulle relazioni tra il corpo e lo spazio a cominciare da una tesi di laurea sul rapporto tra danza e architettura, a cui sono seguiti alcuni progetti di eventi e spazi per performance, partecipazioni a gruppi di ricerca sul movimento (motion capture, video installazioni e ricerche coreografiche), corsi e concorsi sui meccanismi della creatività e sul tema dell’inclusione, oltre a quotidiane attività per apprendere la storia dell’arte utilizzando il corpo cinetico e sensoriale.

Com’è nato il progetto Liceo Brocchi / Dance Well?
Il progetto è nato con la proposta di partecipazione alle lezioni di Dance Well (che si tengono il lunedì e il venerdì mattina al Museo Civico) inviata a tutte le scuole di Bassano del Grappa da OperaEstate. Ho deciso di aderire con alcune classi del biennio di Scienze Umane inserendo l’attività all’interno del programma di Potenziamento Arte, disciplina che prevede la conoscenza di alcune esperienze sensoriali, con particolare riguardo alle risorse culturali offerte dal territorio, per favorire la socializzazione e il superamento di difficoltà relazionali e/o comunicative.

Cos’ha convinto gli altri suoi colleghi ad aderirvi e a dilatare il progetto?
I continui feedback positivi dei partecipanti hanno incuriosito i colleghi della mia disciplina, quindi le insegnanti del dipartimento delle Scienze Umane e di Motoria che hanno deciso di costruire un vero e proprio progetto per il biennio: far conoscere agli studenti la sindrome del Parkinson con modalità interdisciplinare, inclusa la partecipazione ad almeno due lezioni annuali di classi di Dance Well. Ora condividono il progetto tutte le classi del biennio di Scienze Umane, e a richiesta possono decidere di fare esperienza di Dance Well anche gli altri indirizzi (Scientifico, Scienze Applicate, Classico, Linguistico, Economico Sociale).

Più concretamente come si inserisce Dance Well nelle varie discipline?
Il progetto viene inserito in particolare al primo anno di Liceo come attività per la costruzione delle relazioni del gruppo classe. Per gli insegnanti di Motoria è inoltre un esempio di attività in gruppo; agli insegnanti di Arte permettere di far vivere un’esperienza differente con l’opera d’arte; gli insegnanti di Lingua straniera partecipano volentieri quando le classi sono condotte dai vari coreografi stranieri ospiti di OperaEstate. È una grande pratica di inclusione.

Qual è il suo feedback?
I ragazzi prendono consapevolezza e ragionano sull’esistenza di diversi modi di operare in relazione ai diversi scopi comunicativi. Ragionare sul proprio corpo, sulle relazioni reciproche e con lo spazio significa soprattutto imparare a pensare, osservare e comprendere. Gli esercizi proposti durante le classi aiutano a riflettere sul gesto, sulle regole, sui codici, e fanno intuire come ci muoviamo, operiamo e comunichiamo in funzione del tipo di messaggio e di emozione che vogliamo trasmettere.

Che ruolo ha lo spazio museale in questa pratica?
Vivere il museo con un’esperienza alternativa aiuta a maturare una sensibilità più intima nei confronti del patrimonio storico artistico e della cultura visiva. Un museo è soprattutto un luogo di scambio tra cultura e persone per costruire insieme conoscenza condivisa, per sperimentare nuove visioni e pratiche. Una tale esperienza è fondamentale per comprendere che l’incontro con l’opera d’arte richiede una partecipazione attiva.

Cosa rappresenta per lei il Museo?
Io lo vedo come uno spazio di cultura protetto. È uno spazio intelligente, nel senso che sa trovare soluzioni variabili e non rigide ai vari input che vive. Lo vedo inoltre come uno spazio sicuro, perché deve dare benessere e liberare dal giudizio. Sembra banale, ma i ragazzi sono stati colpiti dal fatto di poter andare in giro con i calzini in un museo.

Arte come esperienza di vita.
Spesso l’Arte viene condivisa come un insieme di conoscenze ma in realtà è soprattutto un’esperienza sensibile. E Dance Well è stato un modello pratico per sperimentare differenti esperienze artistiche. Vivere è fondamentale. Bisogna sentirsi coinvolti e divertirsi per innamorarsi.

Giocare per innamorarsi?
Penso che la pratica del gioco, e in questo caso del gioco attraverso la danza, agisca su vari livelli. Recupera la memoria di emozioni positive legate all’infanzia: un abbraccio, un sussurro, agiscono su canali ancestrali. Accoglie le differenze, facendole emergere, comprendere e superare. Relativizzando la propria diversità ci si libera di conseguenza dal giudizio e si è liberi di comunicare. La frase più ricorrente dei ragazzi è : «faccio Dance Well perchè mi piace tanto…per me è un gioco emozionante!».

FEEDBACK: ED ECCO ALCUNE TESTIMONIANZE DIRETTE DEI GIOVANI PARTECIPANTI AL PROGETTO DANCE WELL.

Cos’è per te la danza?

1ma Liceo:

  • Per me la danza è un modo di esprimere sensazioni ed emozioni attraverso il movimento del corpo
  • La danza è un modo meraviglioso per comunicare
  • La danza è una sfida tra se stessi ed il proprio corpo, il superare il limite della bellezza in un gesto

2nda Liceo:

  • Una forma d’arte che incanala le emozioni e le esprime attraverso il corpo
  • Una forma di comunicazione attraverso gesti, passi, movimenti
  • Poter esprimere la propria arte interiore senza essere giudicati

3za Liceo:

  • Per me la danza é comunicazione. É come mostrare un altro lato di noi, forse il più intimo e il più difficile da esprimere
  • La danza può essere la nostra migliore amica, ci aiuta ad uscire da situazioni difficili, a creare una nostra identità, ad essere noi stessi, ma sopratutto ci permette di mostrarci per quello che siamo senza fingere
  • Un modo per esprimere i propri sentimenti senza parlare, ed un modo per interagire con le persone senza dover andare a parlare con loro
  • Un metodo per sfogarsi e per conoscere al meglio i limiti del proprio corpo; un modo per esprimere i propri sentimenti ed emozioni e trasmetterle a chi guarda

4ta Liceo:

  • Libertà
  • È un modo di esprimersi e mettere in relazione mente e corpo tra loro e con il mondo esterno
  • È arte, qualcosa che ti sospende dal tempo e dallo spazio; l’unica cosa che senti è il tuo respiro

5ta Liceo:

  • Espressione di emozioni
  • Una sequenza di movimenti messi in atto rispetto ad un ritmo dato dalla musica che compie un’azione di coinvolgimento fisico ed emotivo

Com’è stata l’esperienze Dance Well?

1ma Liceo:

  • un’attività molto rilassante che mi ha aiutato a scaricare lo stress
  • ha reso le persone più consapevoli dell’importanza del proprio corpo, delle proprie capacità e dei propri limiti
  • molto interessante fare un’attività con persone che non conoscevamo, di un età diversa dalla nostra, al di fuori dei propri compagni di classe o dei familiari

2nda Liceo:

  • divertente, utile e coinvolgente
  • un’attività in grado di coinvolgere l’intero gruppo danzante, facendoti sentire a tuo agio e liberando la mente
  • mi ha trasmesso calma e benessere, oltre a migliorare l’autostima vedendo gli altri felici
  • un momento di serenità in cui ci si occupa del proprio corpo da punti di vista diversi

3za Liceo:

  • oltre a prendere consapevolezza con il nostro corpo ci ha permesso di relazionarci anche con altre persone di culture diverse. Inoltre si respira un’aria di tranquillità grazie anche alla musica e alla danza
  • penso sia un modo per avere più consapevolezza dei nostri movimenti senza avere il timore di essere giudicati per disabilità che nel corso della nostra vita sono state motivo di presa in giro e di vergogna
  • l’esperienza ha cambiato positivamente la mia personalità, facendomi uscire da una bolla di protezione che mi ero creato

4ta Liceo:

  • è stato molto interessante perché all’interno del museo eravamo circondati da bellissime opere d’arte e mi sono sentito libero e coinvolto
  • sarebbe interessante approfondire questo progetto per le sensazioni che trasmette e la possibilità di conoscere meglio l’altra persona e il proprio corpo

5ta Liceo:

  • un’attività interessante e coinvolgente che riesce farti sentire a tuo agio e parte di un gruppo più ampio
  • ci ha permesso di prendere consapevolezza del corpo e di superare la timidezza e l’imbarazzo, senza sentirsi diversi, migliori o peggiori degli altri partecipanti

 

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