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Eredità Bausch parte I | Oro. L’arte di resistere

15 aprile 2019 Commenti disabilitati su Respira e sii felice con “swag” | workshop con Nora Chipaumire Views: 368 In depth, Migrant Bodies, News, Photo Gallery, Workshop

Respira e sii felice con “swag” | workshop con Nora Chipaumire

L’abbiamo conosciuta e intervistata durante Bmotion danza 2018, ha scardinato, risvegliato, affascinato o provocato l’animo di chiunque l’abbia incontrata. Personalmente ha riaperto antichi varchi creando un timore dettato dal rispetto, ammirazione e riconoscimento di una creatura radicata in secoli di tradizioni, un amalgama di flussi storici e cosmici. È Nora Chipaumire – Africana, Zimbawese, Shona, Chipaumire – di nuovo a Bassano in questo aprile 2019 per condurre un workshop realizzato in collaborazione con la rete di insegnanti No limita-c-tions.

Avevamo già provato a mettere i piedi nella sua pratica denominata NHAKA – eredità – che lei stessa aveva definito «una pratica sacra e completa, un modo di ricomporsi in relazione al mondo». In questi due giorni il suo pubblico è stato quasi esclusivamente di danzatori, la sua presenza più pacata, ma è riuscita ugualmente a spingere i corpi al limite della loro resistenza, giocando con i ritmi, i tempi e l’energia dei passi. Una camminata continua, senza sosta, fino alla radice del proprio moto interiore. Come ha dichiarato alla presentazione del workshop: «le tecnologie, le strategie e la filosofia animista possono essere utili solo a coloro che sono disposti a rinvigorire la propria pratica artistica con onestà e rigore».

Come si svolge quindi una lezione con Nora in Europa? E qui si inserisce la meraviglia della danza, quel linguaggio universale che il corpo esprime dall’alba dei tempi. Codificata e decodificata nei secoli, la danza riscalda il corpo, lo attiva fino al suo picco energetico, tiene e gioca con quell’apice, per riportarlo infine al suo stato di quiete iniziale, solo più espanso, consapevole e felice. Come sempre il riscaldamento prepara e attiva tutti gli ingredienti, allineando il corpo e riprendendone consapevolezza:

  • JUST è l’esatto spazio che deve intercorrere tra i piedi, quello spazio “giusto” e “bastevole”, la distanza tra le anche, il ginocchio che cade sempre al centro del piede.
  • NO APOLOGY: testa sul collo, tra le spalle, in linea con la colonna vertebrale, “fierezza”, niente linee che si spezzano.
  • BREATH, respira fino alla pianta del piede e giù dentro alla terra. Respira perché è il più semplice e dichiarato “atto di vita”.
  • SMILE, sorridi. Sorridi alla bellezza, sorridi alla gioia della vita. Mostra il valore del tuo corpo, la tua unicità.

Cominciamo a muoverci, sul posto, a dare ritmo al corpo. Sposto il peso da un piede all’altro, cominciando dal sinistro: sinistro, destro, sinistro – destro, sinistro destro. I piedi si muovono, la colonna vertebrale risponde, il bacino crea un otto, il movimento infinito, e non mi fermo, respiro, dichiaro la mia vitalità.
Inizio a giocare con le direzioni, lo spazio, le andature: avanti, indietro, destra, sinistra, mentre il peso oscilla tra tallone e dita, tacco/punta, schiacciando e baciando il pavimento. Il busto leggermente inclinato, il peso distribuito su tutto il piede, come “gli africani sanno fare”, spalle sulle ginocchia, ginocchia sui piedi.

Infatti i danzatori (per lo più europei) faticano a tenere il ritmo incessante di questa pratica che continua ad accelerare. Il movimento deve essere sustainable, ripetibile, “in economia”, devo poterlo sostenere per un lungo tempo, per ore, respirando e controllandone la quantità e la qualità. Se occupo la “giusta” quantità di spazio potrò non disperdere energia; se il movimento è corretto “suonerà” come tale, avrà la sua qualità.
Fondamentale il ruolo del suono, della musica. Essere a tempo. Il corpo è musica, la musica è tempo. Ma ogni corpo ha una sua propria vibrazione, una diversa TIME SIGNATURE. Interessante diventa quindi in questo specifico workshop scoprire come accordare i differenti modi che ogni corpo utilizza per essere nello spazio e nel tempo.

Interviene la musica esterna, gli strumenti che inseriscono nuove note colorate al movimento, mentre la voce ne sottolinea l’espressione. Si occupa sempre più spazio, il gesto si amplifica, si gioca con le sue dinamiche. «Freedom is the ability to play», essere liberi di giocare. Vita = Felicità = Salute. Se siamo vivi abbiamo il dovere di perseguire la gioia. E una persona felice è una persona sana. Gioia e felicità, l’idea più rivoluzionaria che si possa applicare oggi alla vita.

E così si viaggia per tutto lo spazio, in avanti e all’indietro, riscoprendo la sensualità del corpo, il suo piacere e la sua bellezza. Condotti da quel bacino, così bloccato dalla cultura “libera” occidentale, rievocando il suo ancestrale otto infinito (8 ꚙ), si entra nel pieno del SWAG. Antica parola britannica, di origine contesa tra Shakespeare e gli scozzesi in dubbio se ‘pavoneggiarsi’ o ‘barcollare’, fu poi sdoganata da youtube e l’hip-hop come l’emblema dell’avere stile. Per Nora Chipaumire ovviamente il termine comprende tutta la sua storia e le sue sfumature: rappresenta la pienezza dell’essere nella sua gioia più completa. Swag è l’obiettivo della pratica, è BLISS, pura felicità, e si raggiunge camminando senza paura.

Il tempo ora può rallentare fino allo stretching finale. Si riparte dai piedi, mezza, punta, mezza, punta. Si porta il peso da una gamba all’altra, nelle varie direzioni, assaporando la libertà del rischio ogni volta che sposto il peso. Ci si ricorda l’importanza di connettersi al proprio corpo, perché per un artista il corpo è il suo atto politico: «artists embody politics».

Si torna ad ascoltare il proprio ritmo, ma per capire come si possa farlo interagire con la firma degli altri corpi. Il movimento si amplifica al suo interno, prima sempre dai piedi – flex, point, flex, point – poi su fino al bacino a ricercarne le origini. Ancora, mai dimenticarsi del potere e della libertà del gioco perché crea benessere a tutti gli organi interni. Bisogna creare movimenti sensuali, meravigliosi e gioiosi, poiché la salute non è noiosa.

Tendu, temps lie, aplomb. E poi focus sui glutei, il loro peso, il loro movimento, fino a puntarli al cielo.
Termina così questo incontro con Nora Chipaumire, ricordandoci da dove veniamo, dalla Natura, e lo stravolgimento che il nostro corpo subisce quando se ne separa. E ricordando la memoria storica e politica che il nostro corpo ha inglobato, come rompere e corrompere gli schemi fino a farli nostri. Con gioia e in salute: «always find a way to play and create health».

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Report di Lara Crippa

Nora Chipaumire
Contemporary Dance Workshop
6 – 7 Aprile 2019 @ CSC Centro per la Scena Contemporanea
realizzato in collaborazione con No limita-c-tions, network formazione danza contemporanea

Clicca per leggere l’intervista con Nora Chipaumire durante #bmotion2018

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