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Performing Gender | Chipaumire e Godder. Le leonesse della...

MIGRANT BODIES – Moving Borders | final symposium ENG/ITA

31 maggio 2019 Commenti disabilitati su Performing Gender | Dancing beyond. Video and photo gallery ENG/ITA Views: 238 Multimedia, News, Photo Gallery, Read, Watch

Performing Gender | Dancing beyond. Video and photo gallery ENG/ITA

I. DANCE CLASSES

ENG | 13 april, 2019. The second intense and conclusive day of Performing Gender — Dance Makes Differences took place on Saturday 13th of April. As has now become customary for these Operaestate – CSC Centro per la Scena Contemporanea simultaneous dance classes took place throughout Bassano Civic Museum in four different rooms. Unsurprisingly, the body and dance had prepared participants to listen to the packed and heated debate between Nora Chipaumire and Yasmeen Godder, moderated and kindled by Peggy Olislagers.

ITA | 13 aprile 2019. La seconda intensa e conclusiva giornata di Performing Gender. Dance Makes Differences si è svolta il 13 aprile. Prima delle parole, come ormai da consuetudine nei meeting internazionali di danza contemporanea organizzati da Operaestate – CSC hanno avuto luogo delle classi di danza disseminate in contemporanea in quattro diverse sale del Museo Civico di Bassano. Come da consuetudine, dunque, il corpo e la danza hanno preparato i partecipanti all’ascolto del serrato e denso dibattito tra Nora Chipaumire e Yasmeen Godder, moderato e stuzzicato da Peggy Olislagers.

 

ENG | Something surprising emerged from the afternoon dance classes held at the CSC Centro per la Scena Contemporanea. The exploration of the theme“gender” culminated in improvisations with a primordial, tribal quality. Bodily improvisations and vented vocalisations, giving life to an improbable, light-hearted chorus, all conducted by a young girl in a self-effacing manner.

ITA | C’è qualcosa di inaspettato e sorprendente che è emerso dalle classi di danza svoltesi nel pomeriggio, al CSC Centro per la Scena Contemporanea, perché l’esplorazione della tematica del “genere” è culminata in improvvisazioni dal sapore primordiale, tribale. Si è giocato ad improvvisare con il corpo e l’emissione della voce, dando vita ad un’improbabile buffo coro diretto senza boria da una bambina.

 

 

ENG | It became like traditional folk dances, holding hands, circling round and round. The dance continued, gradually allowing for reciprocal communication to prevail over the stereotypically unidirectional power dynamic. Each individual slowly became absorbed, transforming themselves into a cohesive and close-knit organism, into enraptured and acephalous dancing throngs.

ITA | Si è danzato come nelle danze folkloriche tradizionali, tenendosi per mano, in cerchio. Si è danzato, lasciando gradualmente prevalere l’ascolto reciproco sullo stereotipo dell’esercizio del potere in modo monodirezionale. Gli individui si sono così lentamente sfaldati, trasformandosi in un organismo coeso ed affiatato, in gruppi danzanti acefali e felici.

Anna Trevisan

 

 

 

III. DANCING GENDER | PHOTO GALLERY

ENG | In the halls of the Civic Museum some young dancers – Vittoria Caneva, Elena Sgarbossa, Ilaria Marcolin, Anna Grigiante, Beatrice Bresolin – together with some dancers from the Dance Well group put on “Performing Gender”, enacting the impalpable, intangible oscillation between the sexes, their ritual codification and banality, the holding of breath, awaiting definition. But, above all, they interrogated the dance with simple and direct questions. They did it through written queries:

“How do you relate to the word gender? What attracts you of the other? How did the figure of Madonna influence your idea of feminity? What can the gaze communicate? What is decorum? Do we need models? What about freeing our own posture? How do you practice your curiosity? How do you draw your intimacy? Do have angels have a sexual orientations? How do you look at things? How does a happy body move?”. Here are some photos.

ITA | Nelle sale del Museo Civico alcune giovani danzatrici – Vittoria Caneva, Elena Sgarbossa, Ilaria Marcolin, Anna Grigiante, Beatrice Bresolin – insieme ad alcuni danzatori del gruppo Dance Well hanno provato a “performare il genere”, mettendo in scena l’impalpabile, l’intangibile oscillazione tra i generi, la loro codificazione rituale e la loro banalizzazione, la loro immersione in apnea, in attesa di definizione. Ma, soprattutto, hanno interrogato la danza con domande semplici e dirette. Lo hanno fatto attraverso domande scritte, sparse ovunque per terra, lungo i percorsi da una sala all’altra, tracciati con scotch colorati:

“Come ti relazioni alla parola genere? Che cosa ti attrae dell’altro? Come ha influenzato la tua idea di femminilità la figura della Madonna? Che cosa può comunicare lo sguardo? Che cos’è il decoro? Abbiamo bisogno di modelli? E se liberassimo le nostre posture? Come dai spazio alla tua curiosità? Come disegni la tua intimità? Gli angeli hanno orientamento sessuale? Come guardi le cose? Come si muove un corpo felice?”. Con i loro corpi hanno provato a rispondere. Qui di seguito qualche fotografia.

Anna Trevisan

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