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Transmitting dance. The body as an archive | Interview...

Mini B.Motion 2018 | Dance class with Andrea Costanzo...

12 giugno 2018 Commenti disabilitati su Mini B.Motion 2018 | Ingrid Berger Myhre – eng/ita Views: 382 Dancing Kids, In depth, News, Read

Mini B.Motion 2018 | Ingrid Berger Myhre – eng/ita

Playing with contemporary patterns
(versione italiana dopo la Galleria immagini)

Mini B.Motion
is a special project focused on the younger audience, that continues and develops through this new edition of Operaestate Festival Veneto 2018. A summer school for young dancers, aged 8-13, to open their knowledge to new choreographic ideas, while practicing and sharing the language of contemporary dance.
First meeting with Ingrid Berger Myhre, June 2-3, to introduce twelve young ladies to basic contemporary practices through games that deepen observation and widen perception. The first class works on sound, rhythm, space, composition. Starting and finishing in a circle the dancers are asked to introduce their name, meet their new colleagues and clap hands in unison on different given patterns.
Once they’ve got acknowledged of all participants, they start to get accustomed to space, walking freely in straight lines that soon become circles; and circle trajectories are then explored in amplitude and pace. But space starts to shape also in its emptiness where you can pass through, like a living breathing organism.

A further step is required, as not only we can’t relate only on ourselves, but we do also belong to a bigger system. How can dance translate all this? An interesting game, that of keep walking silently choosing 2 people and maintaining a perfect triangle with them. It comes out a choreographic landscape where the young dancers understand that life is not still, that we are all connected, and most of all that in order to maintain a perfect shape, a perfect triangle, we must adjust all the time. A small reproduction of the cosmos.

The class goes on exploring shapes. The participants are asked to find out the contact points of their body, not thinking only in terms of ‘hands’ and ‘feet’. And as we are all interconnected, the new game put the dancers in a line, looking for a point of contact with the body close to you, while the last person keeps on reshaping the whole. Two groups are created where everybody is involved: the doers create a moving sculpture finding their own free connection related to an existing one; the watchers, as in a museum, can move around exploring the piece of art, while changing perspective and discovering new observation points. One final and crucial step is missing: spaces can be full or empty, so the same game now doesn’t focus on contact points anymore, but on the so-called negative spaces.

And now that tools have been studied and discovered, it’s time to choreograph! Every dancer is free to choose what to do with her own body: create a solitary sculpture or use the negative space of someone else. No matter how free we are to decide which place do we prefer, when shall we move, or what to do, we will always be a reference point to someone else to deal with. And as we are choreographing, as in a theatre, a group would now work on stage, while the other one would play the sit down audience.

Enjoy the Play!

by Lara Crippa

#minibmotion2018
#dancingkids
#transmittingdance
#trasmettereladanza

Ingrid Berger Myhre (Norway) studied at the Trinity Laban Centre in London, holds a BA in Modern Theatre Dance from Amsterdam School of the Arts (NL) and most recently a MA in Choreography, Research and Performance at the Choreographic Centre in Montpellier (FR). She presents her performance Blanks on August 24th, during Bmotion 2018. Ingrid Berger Myhre is part of the project OFFSPRING of the European network Aerowaves.

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Giocando con gli schemi contemporanei
(English version above the Image Gallery)

Mini B.Motion è un progetto speciale, focalizzato sul giovane pubblico, che continua a crescere. Una scuola estiva per giovanissimi danzatori tra gli 8 e i 16 anni che si sviluppa durante l’edizione di Operaestate Festival Veneto 2018 con la possibilità di ampliare le proprie conoscenze a nuove idee coreografiche, mentre si ha l’occasione di studiare e approfondire il linguaggio della danza contemporanea.
Il primo incontro è stato il 2 e il 3 giugno con la coreografa norvegese Ingrid Berger Myhre che tramite il gioco ha introdotto dodici giovani danzatrici ad alcune pratiche contemporanee, approfondendo le loro osservazioni e ampliandone le percezioni. La primissima lezione si è incentrata sul suono, il ritmo, lo spazio e la composizione. Iniziando e terminando in un cerchio, le partecipanti si sono presentate, hanno preso coscienza delle loro nuove colleghe, per battere poi le mani tutte insieme secondo schemi ritmici forniti.
Una volta raggiunta la consapevolezza della presenza reciproca, le giovani partecipanti hanno iniziato a percepire lo spazio camminando liberamente lungo immaginarie linee rette. L’esplorazione prosegue lungo traiettorie circolari che aumentano e diminuiscono liberamente, così come il ritmo con cui percorrerle. Infine si apre lo sguardo per attraversare gli spazi che si vengono a creare, come l’aria che entra ed esce da un’immensa creatura vivente.

Ma non siamo creature isolate, bisogna relazionarsi ad uno spazio condiviso. Come può la danza tradurre questa involontaria interazione? Con un gioco che prevede di camminare nello spazio cercando di mantenere un triangolo perfetto con due persone scelte silenziosamente. Ne risulta un vero e proprio panorama coreografico dove le partecipanti intuiscono che la vita non è mai ferma, che siamo tutti connessi, ma soprattutto che per mantenere una forma perfetta, in questo caso un triangolo, dobbiamo ricalibrarci di continuo. Un emozionante riproduzione delle leggi del cosmo.

La lezione continua nell’esplorazione della forma. Alle partecipanti viene chiesto di scoprire i punti di contatto del proprio corpo, uscendo dalla solita idea di ‘mani’ e ‘piedi’. Ma abbiamo appena scoperto di essere sempre collegati l’un l’altro, così inizia un nuovo gioco che mette le danzatrici in fila tra loro cercando lo stesso punto di contatto, questa volta con il corpo della persona che le precede. Si creano due gruppi che vengono entrambi coinvolti: da una parte procede la scultura movente, mentre dall’altra si assiste alla creazione dell’opera, interagendovi, come in un museo, per scoprire nuovi punti prospettici. Manca un ultimo fondamentale passaggio: lo spazio non è solo ‘pieno’ ma anche ‘vuoto’, così la nuova pratica non si focalizza più sui punti di contatto ma sui cosiddetti spazi negativi.

E ora è tempo di coreografare! Ogni giovane danzatrice è ora libera di far uso delle tecniche acquisite a proprio piacimento, creando sculture solitarie o utilizzando lo spazio negativo altrui. Ma per quanto si sia liberi di decidere dove posizionarsi, quando muoversi, come farlo, saremo sempre un punto nello spazio per qualcun altro. Si sta coreografando, quindi, come a teatro, un gruppo danzerà sul palco mentre le altre faranno la parte del pubblico che osserva seduto.

Buona performance!

di Lara Crippa

#minibmotion2018
#dancingkids
#transmittingdance
#trasmettereladanza

 

Ingrid Berger Myhre (Norvegia) ha studiato al Trinity Laban Centre di Londra ed ha un BA in Teatro Danza Moderno all’Amsterdam School of the Arts (NL), oltre ad un recente MA in Coreografia, Ricerca e Performance al Choreographic Centre di Montpellier (FR). L’artista sarà presente a Bmotion, il 24 agosto 2018, con la sua performance Blanks. Ingrid Berger Myhre fa parte del progetto OFFSPRING del network europeo Aerowaves.

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