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21 agosto 2020 Commenti disabilitati su Louder and Louder: corpi terzi tra musica e danza | Recensione Views: 381 News, Nuovi sguardi | Guazzo & Testolin, Photo Gallery, Posts, Read, Reviews

Louder and Louder: corpi terzi tra musica e danza | Recensione

Musica e danza, eterne compagne ed eterne nemiche. Come indagare allora nuove potenzialità creative nel rapporto tra suono e movimento?
Louder and Louder, l’ultimo duetto di Siro Guglielmi e Rosa Brunello con la drammaturgia di Gaia Clotilde Chernetich, sembra spostare il portato teorico della domanda ad una praticità illuminante: è evidente che in scena vi siano dei corpi, quello del danzatore e quello della musicista, ma il primo corpo che il pubblico si trova davanti è quello del contrabbasso, appoggiato su una piccola tela nel Giardino Parolini di Bassano del Grappa mentre attende l’entrata dei performer. Ecco allora che il corpo dello strumento viene usato ripetutamente, vuoi con l’iniziale pizzicato e i virtuosi danzanti giri di Siro Guglielmi, vuoi con l’archetto e la velocità della sua proprietaria Rosa Brunello. Curve sinuose, curve di oggetti che si mischiano a curve di corpi, corpi che entrano in dialogo, dinamica evidentemente centrale nello sviluppo e nell’articolazione del pezzo.
Se i minuti iniziali sono dominati dalla specularità, tra braccia alzate, spostamenti di peso repentini ed esplorazioni fuori asse in avanti e all’indietro, il vero protagonista diventa in seguito lo sguardo, punto di incontro e preciso centro di una composizione che mantiene l’occhio dell’osservatore impegnato fino alla fine. Entra subito dopo in gioco anche il contrabbasso, terzo elemento che sembra varcare le frontiere di appartenenza ponendosi come spazio di scambio. Le dinamiche relazionali che ne scaturiscono si presentano all’insegna della reciprocità: prima la forte danza muscolare provoca risposte a livello musicale, poi la moltitudine di note viene recepita e incorporata dai movimenti. Una sorta di riarticolato bizzarro Mickey Mousing, dunque, che chiama in causa un’attitudine di ricerca quasi autenticamente infantile e che a partire dalla materialità dei corpi e degli oggetti indaga l’interazione possibile tra due singolarità, professioni, arti. Via privilegiata sembra essere quella della trasmissione: come il contrabbasso viene passato d-alle mani del danzatore/musicista, così i lineamenti che contraddistinguono le due pratiche sembrano mischiarsi in una successione di scatti estremamene precisi, che lasciano trasparire la quasi divertita leggerezza di questo peculiare duetto.
Ciò di cui lo spettatore si ritrova partecipe appare allora una particolare condivisione dello spazio che, dopo vicendevoli silenzi da parte dei due performer a turno distesi a terra in ascolto dell’altro, si riempie con il canto di un’orecchiabile melodia, ancora una volta terzo elemento di unione. È con questo dolce motivetto, tra sguardi e sorrisi, che il pezzo si chiude.

Tommaso Testolin
foto di Plaisant Roberta e Pietrobelli Nadia | Progetto Fotografi Pigri

  • Louder and Louder | con Siro Guglielmi e Rosa Brunello | foto di Pietrobelli Nadia
  • Louder and Louder | con Siro Guglielmi e Rosa Brunello | foto di Plaisant Roberta
  • Louder and Louder | con Siro Guglielmi e Rosa Brunello | foto di Plaisant Roberta
  • Louder and Louder | con Siro Guglielmi e Rosa Brunello | foto di Plaisant Roberta
  • Louder and Louder | con Siro Guglielmi e Rosa Brunello | foto di Plaisant Roberta
  • Louder and Louder | con Siro Guglielmi e Rosa Brunello | foto di Plaisant Roberta
  • Louder and Louder | con Siro Guglielmi e Rosa Brunello | foto di Plaisant Roberta

LOUDER AND LOUDER
di e con Siro Guglielmi e Rosa Brunello
drammaturgia Gaia Clotilde Chernetich

Produzione ZEBRA
Coproduzione NovaraJazz Festival
CSC Centro per la scena contemporanea di Bassano del Grappa

con il supporto di Fattoria Vittadini
progetto a cura di Enrico Bettinello

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