MENU
dance companion 2

#dancecompanion2017 | «Stabat Mater» di Patricia Okenwa

dance companion 3

#dancecompanion2017 | «Maps» di Sivan Rubinstein

1 settembre 2017 Commenti disabilitati su Mini BMotion Danza 2017 | Transmitting dance: Roberta Racis e Eleonora Pifferi Views: 914 Dancing Kids, Interviews, News, Photo Gallery, Read, Workshop

Mini BMotion Danza 2017 | Transmitting dance: Roberta Racis e Eleonora Pifferi

Il testo originale in italiano è disponibile di seguito a quello inglese. 

“I prefer to leave them free to vent their creativity and then work hard with improvisation. “[The beauty in them is that] there is a spontaneity that is perhaps harder to find in older adolescents: they don’t have filters. Once a trustful relationship has been established with the teacher, after that initial shyness, interesting things emerge that occasionally leave us overawed with delight [of having transmitted dance].” Eleonora Pifferi

 

“What I like most is to see how they reinterpret the information we give them and then [see] the day-by-day development of their bodies; as though the transmission of the methodology leaves immediate tangible signs; as the idea of the performances remains in their memories, which then translates into drawings with very clear images: sometimes they can grasp the geometry of space and unpredictable bodies in a surprising way. Furthermore, [in teaching children] there certainly is the pleasure of bestowal, that is, the passing on of the dance, which I consider to be a very important value. It’s really moving to see such little bodies already so prepared and mature.” Roberta Racis

ENG | Transmitting dance | Roberta Racis and Eleonora Pifferi make their entrance beaming and full of life, dressed in t-shirt and leotards. For another year running these dancers from Balletto di Roma are presiding over the dance classes for Mini B Motion — for youngsters between the ages of 6 and 13 — held during the B Motion Dance Festival. For six days, every day from 12:00 until 14:00, youngsters participate in lessons on contemporary dance. This 2017 edition incorporates a noteworthy novelty: classes are held at the Bassano del Grappa’s Civic Museum, within the hallways set-aside for temporary exhibitions of contemporary art.

Eleonora’s class is on the ground floor. They are all girls, already completely at ease with the dance lexicon. Budding danseuses who deftly execute their plié and jeté with a contagious glee born out of their intense concentration. They wear shorts and coloured t-shirts emblazoned with phrases that seem to affirm their affable wit, such as “Free to Be” or “Tropical Paradise”.

There is something moving in the way they perform the exercises. Perhaps it’s their playful and childish manner grafted onto an adult’s deliberation that renders them as so heartening to watch. After a warm-up, work is done in pairs, then in groups, accompanied by lively music. Towards the end of the lesson the teacher runs through the last exercise with a backing track courtesy of Antony & the Johnsons and Tracy Chapman. Then, she teaches these girls how to massage each other, to relax and loosen-up worn muscles. Eleonora’s welcoming disposition is almost perfectly matched by the paintings hanging in the corner of the gallery where the girls train.

Roberta’s class is on the top floor, she conducts the lesson with an electrifying and wild verve. Here again is another form of positive, gleeful energy. Once more the wording on the girls’ tops seem to remark upon the mood of the lesson: “Girl at Work”, “Run, Jump, Move”, “Such a Feeling”, “Look at the Bright Side”. With rhythm and discipline, Roberta picks up on exercises and routines, making the complex look simple. Now she invites the little girls to move like a salamander, or as monkeys and macaques, then to slide and glide nimbly and cat-like across the floor. They dash about, amused, from the spontaneity of hips and pelvis they reap in the secret of movement, so effortlessly and exactly. In-between there’s laugher, play, cartwheeling around and at the end of the lesson, after watching the dance display of the day, the young dancers return to the Museum to draw, quite at home in the midst of the framed paintings and that whole ambience and settling-in naturally to a place that, until a few years ago, was more-or-less unfrequented.

Anna Trevisan

English translation by Jim Sunderland

Photos by Anna Trevisan/ABCDance

 

  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Roberta Racis
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Roberta Racis
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Roberta Racis
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Roberta Racis
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Roberta Racis
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Eleonora Pifferi
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Eleonora Pifferi
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Eleonora Pifferi
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Eleonora Pifferi
  • Mini B. Motion 2017 | Classe di danza condotta da Eleonora Pifferi
  • Roberta Racis e Eleonora Pifferi

“Preferisco lasciarli liberi di dare sfogo alla loro creatività e quindi lavoro molto con l’improvvisazione. “[La bellezza in loro è che] c’è una spontaneità che magari in ragazzi più grandi è difficile da trovare: non hanno filtri. Una volta instaurato un legame di fiducia con l’insegnante, passata la timidezza iniziale emergono cose interessanti che a volte ci lasciano stupite e con la gioia di [aver loro trasmesso la danza]”. Eleonora Pifferi

 

“Quello che più mi piace è vedere il modo in cui rielaborano le informazioni che diamo loro e quindi [vedere] alla crescita giorno per giorno anche dei loro corpi; come la trasmissione del materiale lasci nell’immediato dei segni tangibili; come la visione degli spettacoli resti nelle loro memorie che poi si traducono in disegni con immagini molto chiare: a volte in maniera sorprendente riescono a cogliere delle geometrie dello spazio e del corpo inaspettate. E poi [nell’insegnare ai bambini] c’è sicuramente il piacere della trasmissione, cioè del passaggio della danza ,che ritengo sia un valore importantissimo. È veramente commovente vedere dei corpi così piccoli già così pronti e maturi.”  Roberta Racis

ITA | Trasmettere la danza |  Roberta Racis e Eleonora Pifferi arrivano sorridenti ed energiche, con indosso tuta da ginnastica e t-shirt. A loro, danzatrici del Balletto di Roma, è stata assegnata anche quest’anno la conduzione delle classi di danza di Mini B Motion – dedicate a bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni- che si svolgono durante il festival B Motion Danza. Per sei giorni, tutti i giorni, dalle 12.00 alle 14.00 i bambini partecipano a lezioni di danza contemporanea. Quest’edizione 2017 ha un’importante novità: le classi si tengono al Museo Civico di Bassano del Grappa, nelle sale dedicate alle mostre temporanee di arte contemporanea.

A piano terra c’è la classe di Eleonora. Sono tutte bambine, completamente a proprio agio con il lessico della danza. Danzatrici in erba che eseguono con disinvoltura “plié” e “jeté”, con grande concentrazione eppure con una gioia contagiosa. Indossano pantaloncini corti e magliette colorate con parole che sembrano sottotitoli al loro buon umore:“Free to be”; “Tropical Paradise”.

C’è qualcosa di commovente nel modo in cui eseguono gli esercizi. Forse è la loro levità giocosa e infantile innestata in un’attenzione adulta a renderle così toccanti. Dopo il riscaldamento si lavora a coppie, e in gruppo, accompagnate da musiche allegre. A fine lezione, l’insegnante accende l’ultimo esercizio con le canzoni di Anthony & the Johnson E Tracy Chapman. Poi, istruisce le bambine su come massaggiarsi a vicenda i muscoli per rilassarli e distenderli. La dolcezza accogliente di Eleonora si sposa in modo pressoché perfetto con le immagini dei quadri appesi nell’angolo della sala in cui lavorano le bambine.

Al piano superiore c’è la classe di Roberta, che conduce la lezione con una grinta elettrizzante e selvatica. Anche qui, si respira un’energia positiva e allegra. Ancora una volta, le scritte sulle magliette sembrano commentare l’atmosfera della lezione: “Girl at work”, “Run, jump, move”, “Such a feeling”, “Look at the bride side”. Con ritmo e disciplina Roberta snocciola esercizi e figure, facendo sembrare semplice il complesso. Invita le bambine a camminare ora come salamandre, ora come scimmie e macachi, a fare “slide”, scivolate veloci e feline sul pavimento. Loro eseguono divertite, riuscendo a cogliere nella libertà del bacino e delle anche il segreto del movimento, senza fatica e con precisione. Nelle pause si ride, si gioca, si fanno le ruote e a fine lezione, dopo aver visto lo spettacolo di danza in calendario per quel giorno, le piccole danzatrici tornano al Museo per disegnare, facendoti sentire a casa in mezzo all’aura dei dipinti appesi alle pareti e abitando con naturalezza un luogo che fino a qualche anno fa era del tutto o quasi disabitato.

Testi e foto di Anna Trevisan

Tags: ,

Comments are closed.